Luglio ed il mondo del fashion si preparano ad accogliere sconti e saldi ma attenzione ai rinvii

La crisi economica ha colpito anche le vendite retail ed online di numerose multinazionali che hanno deciso di comune accordo di posticipare i saldi e gli sconti estivi a causa di fortissimi ritardi nella produzione

Luglio è il mese dell’anno che ufficialmente dà il via ufficiale all’estate tra mare, vacanze e relax. Per i fashion addicted però, rappresenta anche un altro spartiacque molto importante: è il momento di rompere il proverbiale salvadanaio ed attingere a tutti i risparmi per acquistare i capi che più ci piacciono in saldo. Che sia vendita retail oppure online, le promozioni più vantaggiose sono pronte a far capolino nelle nostre vite, allettandoci con codici sconto e ribassi davvero convenienti, non solo per le attuali collezioni ma ancor di più per quelle invernali, utilizzabili poi il prossimo anno. In molti casi, se si fa parte di una cerchia ristretta di iscritti e membri di app e siti, è possibile persino godere di svendite anticipate, con i must have a ruba ancora disponibili. Le tecniche per accaparrarsi i migliori articoli sono svariate: per chi lo concede, la migliore resta preparare il “carrello” online in anticipo per poi procedere velocemente con l’acquisto senza rischiare di vedere tutto non disponibile o out of stock o, ancora, provare i capi in negozio per avere un riferimento di fit e taglie, per poi andare a colpo sicuro consultando l’app. Insomma, tutto è pronto per il periodo più caotico per i negozianti: ma proprio loro, saranno davvero pronti?

Ahimè, non tutti. Tra coloro che hanno palesato una reale problematica nei confronti delle svendite estive, c’è la famosissima catena inglese Harrods la quale, incredibilmente, ha subito tantissimo i ritardi di questi ultimi anni della supply chain. Non solo la crisi economica globale ma anche lo spettro della guerra, che non ha permesso alle produzioni fashion di stare al passo con le collezioni. La scelta è quindi conseguenziale: se i saldi di fine stagione servono ad aumentare le vendite delle collezioni attuali con prezzi ribassati ed accogliere al meglio i nuovi arrivi, sono gli stessi fornitori a chiedere più tempo, con i capi delle collezioni autunnali che saranno consegnati più tardi del previsto. Ecco che Harrods, per non complicarsi oltremodo la vita, ha deciso di posticipare la data di inizio dei saldi di due settimane e nel caso di estremo bisogno persino tre. Un altro problema è che il tempo necessario per il recupero dei capi non è precisamente calcolabile: dipenderanno dall’evoluzione dei contagi Covid e dai ripetuti lockdown in Cina, congelando ancora in maniera continua a repentina attività produttive e trasporti intercontinentali. A dare il colpo di grazia a tutto il settore mondiale, fashion compreso, è stato il conflitto bellico tra Russia e Ucraina, che ha portato non solo crisi ma anche interi blocchi di consegne di materiali e prodotti.

Non solo Harrods ha evidenziato questa grandissima problematica: come riportato dal The Guardian, anche la nota catena mondiale low cost Primark sta monitorando l’evoluzione della situazione in Cina, rimandando persino di un anno l’apertura di numerosi store anche in Italia. Il problema è reale, tangibile e persino nel nostro paese si corre ai ripari. Non è stato possibile anticipare legalmente i saldi ma molte vendite promozionali private hanno anticipato le promozioni in particolar modo nei negozi più piccoli situati nei centri cittadini e distanti dai centri commerciali, presi meno in considerazione dal grande pubblico. Singolare è stato il caso di Brescia, con numerosi negozianti che hanno reso le proprie collezioni più appetibili ed a prezzi abbordabili, cercando di smaltire l’enorme quantità di merce ancora a disposizione. Qualcosa sta iniziando a muoversi ma ancora poco, rispetto agli scorsi anni, dove si registrava un vero e proprio boom di acquisti sia in negozio che online. Anche il caldo e le altissime temperature non hanno aiutato le collezioni autunnali e primaverili, completamente bypassate, così come l’esigenza di prenotare weekend e vacanze relax dopo gli anni covid, con una scelta necessaria di come impiegare il budget a disposizione.

Il futuro non sembra proprio roseo ma le soluzioni sono dietro l’angolo differenziando le collezioni, personalizzando gli articoli, offrendo ai clienti qualità apprezzabile ad un buon prezzo in svariati periodi dell’anno. Rispetto ad altri settori come il food infatti, il fashion riesce sempre e reinventarsi, puntando sulle sensazioni positive che lo shopping regala anche in periodi complessi, anche quando acquistare l’ennesimo vestito non è prioritario nelle spese mensili. Come sottolinea una ricerca Confcommercio, il 38,5% degli italiani spenderà, per la stagione dei saldi di quest’estate, una somma pro capite inferiore a 100 euro mentre il 16,1% si posizionerà tra i 200 e i 250 euro. Il 50% spenderà inoltre, più di 200 euro per capi di abbigliamento e calzature e persino il 90% degli intervistati ha confermato la grande utilità dei saldi in particolar modo in estate. Oltre l’abbigliamento scelto dal 93,5% degli intervistati, saranno acquistate calzature dal’83,9%, articoli per la casa per il 22,6% ed oggetti di pelletteria ed elettronica rispettivamente per il 9,7%. Insomma, metodo di condivisione del tempo con familiari ed amici, lo shopping resta e resterà sempre uno strumento di distrazione e leggerezza: ancor di più quando si può risparmiare, per un look sempre diverso, creativo, alla moda e personale.

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