Netflix strizza l’occhio ai più giovani

Nessuno stravolgimento della piattaforma bensì un incentivo alla fidelizzazione dopo l’incredibile crollo di abbonati dello scorso anno: nel mirino un’offerta ampia e di qualità ma sempre accessibile a tutti

Che mondo sarebbe senza Netflix. Il colosso di intrattenimento in streaming fa parte integrante della quotidianità di milioni di utenti che lo hanno scelto negli ultimi anni, fidelizzandosi sempre di più. Anche la pandemia ha giocato un ruolo fondamentale, non solo strizzando l’occhio ad un catalogo di film e serie tv sempre più ampio ed originale ma altresì, facendo alzare l’asticella in tempi brevi e sperimentando numerose novità. Dai game passando per l’intrattenimento, contributi originali e tanto altro, l’idea principale è battere costantemente l’ampia concorrenza offrendo un prodotto sempre innovativo e personalizzato, che incontri sempre il gusto e le passioni degli utenti. Ad aiutare nell’impresa il like, il dislike e persino il doppio like, creando suggerimenti tagliati su misura del fruitore, insieme ad una lista di preferiti sulla base delle scelte precedenti.

Insomma, è davvero difficile tradire Netflix, eppure negli ultimi mesi più di qualcuno ci ha pensato e persino l’ha fatto. La motivazione principale risiede nell’aumento sensibile dei costi dell’abbonamento che, se maggiormente comprensibili per mole di fruizione durante il lockdown, sembra davvero sovradimensionato, dopo l’eliminazione delle restrizioni ed il ritorno ad una vita ricca di impegni. Parlando di cifre e numeri, l’abbonamento Netflix si divide in più sezioni: si inizia dal modello base a 7,99 euro al mese e che offre una buona qualità video in SD (480p) su qualsiasi cellulare, tablet, computer o TV con un’unica visione alla volta. Si prosegue con il piano standard, che offre invece ottima qualità video in Full HD (1080p) su qualsiasi cellulare, tablet, computer o TV a 12,99 euro al mese fino a due dispositivi collegati contemporaneamente dalla stessa casa. Infine l’abbonamento premium a 17,99 euro al mese, massima qualità video in Ultra HD (4K) e HDR, disponibile anche in questo caso su qualsiasi cellulare, tablet, computer o TV fino a 4 dispositivi. Cifre troppo esose per i giovani, gli studenti o chi non può permettersi un’uscita economica mensile di questa caratura per uno svago, costringendo in molti ad abbandonare “la nave” favorendo nuovi lidi.

Come riporta il New York Times, soltanto lo scorso aprile, il colosso dello streaming ha registrato un calo del primo trimestre di ben 400mila abbonati in tutto il Mondo. Ciò è consequenziale anche ad un altro dato sociale evidente: Netflix ha cessato intenzionalmente il suo servizio in Russia, dopo l’inizio della guerra in Ucraina perdendo così altri 700 mila abbonati. I vertici di Netflix hanno registrato con malumore il costante calo degli abbonati degli ultimi mesi ed hanno studiato un’incredibile strategia per ovviare al problema. I rumors erano già nell’aria da tempo e le ultimissime indiscrezioni confermano un progetto pronto a diventare realtà già nei prossimi mesi. Sarà infatti disponibile un nuovo piano abbonamento molto più economico, ad un solo compromesso: l’introduzione di alcune pubblicità durante la visione dei contenuti della piattaforma. Un pizzico sulla pancia necessario da parte degli utenti, che, chiamati in causa da sondaggi ed interviste, nella gran parte non si sono definiti infastiditi da questa eventualità. Piano pubblicitario ma non spot che stravolgeranno la vera natura della piattaforma e che saranno inerenti con la fruizione dei contenuti scelti, facendo parte della grande famiglia dei colossi online. Insomma, una grande rivoluzione per essere sempre più alla portata di tutti e soprattutto restare al passo con i tempi diminuendo i costi per gli abbonati ma mai qualità dell’offerta. Ai posteri poi, l’ardua sentenza.

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