La svolta gaming di Netflix mette (quasi) tutti d’accordo

Entro il prossimo anno il magnate statunitense vuole raddoppiare l’offerta gaming a disposizione sulla piattaforma nonostante molti fruitori infastiditi dall’aumento costante di prezzo degli abbonamenti. Ed intanto anche TikTok strizza l’occhio

Il colosso americano Netflix si conferma sempre più una piattaforma di streaming completa e competitiva per i suoi utenti. Sin dal lontano 1997 ha sempre puntato i suoi obiettivi, alzando l’asticella di stagione in stagione e non adagiandosi mai sugli allori, guardando con occhi attenti i competitor e cercando di limare i propri difetti, facendo brillare invece, i punti di forza. Ben conscio della necessità di soddisfare sempre i gusti del fruitore, ha creato un’offerta ampia, personalizzata e su misura del suo utente, lasciando ampio spazio ai feedback degli stessi, con interazioni anche live, cuoricini, like, doppio like e persino dislike.

Difficile quindi migliorare se stessi, un po’ meno ampliare a dismisura la propria offerta sbaragliando così in un sol colpo sia la concorrenza che abbracciare fasce diverse di fruitori, allargando il target di riferimento e le sue fasce d’età. Ma lì dove l’immaginazione non arriva, Netflix è già tre passi avanti. Lo scorso novembre infatti, la piattaforma aveva ufficializzato all’interno del proprio palinsesto online il gaming, testati in primis per gli utenti di Polonia, Spagna e Italia ed ampliati in tempi record in tutto il mondo, compresi nel proprio abbonamento.  Lo scorso inverno erano disponibili cinque titoli, che hanno dato il via ad una vera sperimentazione del fenomeno. Si tratta di Stranger Things: 1984 e Stranger Things 3: The Game, realizzati per la serie tv omonima, insieme a Shooting Hoops, Card Blast e Teeter Up. Una volta scaricati, i giochi possono essere utilizzati gratuitamente, privi di pubblicità.

Con i feedback più che positivi dei fruitori, Netflix ha appena ampliato il suo ventaglio di scelte gaming con altre quattro proposte: si tratta di Dragon Up, Moonlighter, Townsmen – A Kingdom Rebuilt ed Exploding Kittens: Il gioco. Uova di drago, mostri e misteri, strategia tedesca ed il multiplayer del noto gioco da tavola: insomma, ce n’è per tutti i gusti ma nonostante i dati positivi, sembra che Netflix nutra delle remore a riguardo, per il futuro. I report raccolti dal quartier generale in California infatti, riportano numerosi utenti storici che hanno abbandonato incredibilmente la piattaforma, stanchi dei costanti aumenti di prezzo. Gli stessi infatti, non sarebbero comunque visti di buon occhio anche nel caso di un ampliamento ancor più importante del catalogo del gaming. Secondo le indiscrezioni raccolte da The Washington Post infatti, il magnate statunitense vorrebbe vantare un catalogo di ben 50 videogiochi entro il 2023, il doppio rispetto alla cifra attuale, confermandosi però un rischio divisivo da voler correre.

Lo stesso slancio gaming, potrebbe essere intrapreso anche da altre piattaforme e persino dai social network più giovani come TikTok, che vuole intraprendere il suo definitivo sorpasso ad Instagram. Il noto social vorrebbe infatti inserire i videogiochi all’interno delle sue chat, così come fatto in passato anche da Facebook, aka Meta. Una strategia importante anche per ampliare il target di utenti a disposizione, al momento 1,2 miliardi di iscritti in pochissimi anni, con almeno 1,5 miliardi previsti entro il 2030. L’idea è testare la svolta gaming con i minigiochi ByteDance, con pochi minuti a disposizione di gioco e comandi semplici per sondare il feedback degli utenti e procedere con dinamiche più specifiche e complesse. Insomma, la strada da percorrere è chiara: scelte coraggiose, lungimiranti e di puro marketing per un futuro sempre più interattivo…ed online.

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