Snap presenta Pixie, il primo minidrone per mini video e selfie

Giallo, intuitivo e pronto a decollare dal palmo della mano: il minidrone dell’azienda creatrice di Snapchat è pronto a ritagliarsi una fetta importante nel mercato tecnologico tra Stati Uniti e Francia

Dimenticate il romanticismo della Polaroid, la velocità della fotocamera del cellulare, persino le più ricercate action camera o go pro: adesso, per scattare un selfie, basta un drone…anzi, un mini drone. È l’ultima ingegnosa trovata dell’azienda Snap, nota per aver creato il social network Snapchat interamente dedicato alle foto e che ha deciso di dare una spinta alla creatività di tutti gli appassionati di fotografia in giro per il mondo. Scattare un selfie senza dimenticare nessun componente nella foto non sarà più un’impresa, così come cercare di comprendere come scattare al meglio una foto senza far cadere il cellulare rischiando di romperlo: penserà a tutto Pixie, il primo drone per selfie in formato tascabile e dall’utilizzo intuitivo, con le impostazioni base e di scatto già pronte per l’uso.

Oltre cinque anni per realizzare un progetto ambizioso, che inizialmente ha trovato qualche scetticismo sulla sua strada: al vaglio dell’azienda, la possibilità di includere in un unico prodotto tutti i punti di forza dei supporti preferiti dagli utenti per scattare selfie e foto ricordo, unendo praticità, qualità e comodità con un semplice gesto. Che, ben intesi, non è quello del telecomando, che non è incluso nel supporto, poiché “troppo obsoleto”. Come un vero e proprio mini drone infatti, Pixie è pronta a decollare una volta a contatto con il palmo della mano rivolto in su, con la stessa prassi anche per l’atterraggio. A prima vista, l’allegria fa da padrona: il supporto è giallo, di plastica e presenta soltanto una rotellina con le impostazioni base da sistemare prima del volo.

Parlavamo della qualità, ovviamente assicurata: fotocamera da 12 megapixel, con la possibilità di scattare fino a 1.000 foto e supportare 100 video, con 16 GB di memoria al suo interno. Il tutto viene trasferito in wireless all’interno delle Memorie personali dell’utente all’interno del proprio account Snapchat. Insomma, nessun disturbo, pensa a tutto Pixie. Unica pecca: non registra audio ma offre un ampio ventaglio di possibilità di editing di post produzione aggiungendo effetti, transizioni e anche suoni e brani che Snap ottiene in licenza dalle etichette discografiche. Anche l’autonomia di volo è limitata, con una carica che prevede fino a dieci voli di qualche secondo. La batteria sostitutiva costa circa 20 dollari, mentre il caricatore per due batterie costa 50 dollari, un prezzo più che gestibile per un appassionato.

È infatti la semplicità che fa di Pixy un prodotto molto professionale ma appetibile per grandi e piccini, in particolar modo da un’ampia fetta di pubblico, trattandosi di un mix tra un drone ed una fotocamera digitale. Il costo di Snap Pixy, già disponibile sul mercato internazionale, è 230 dollari per gli Stati Uniti e circa 213 euro per la Francia. Si aspetta un feedback positivo dai due paesi di lancio prima di allargare la distribuzione a tutta l’Europa ed agli altri paesi dell’America, certi che sarà davvero un successo assicurato, in particolar modo tra i più giovani e gli amanti dei viaggi. In un’intervista a Wired US infatti, il cofondatore e capo della tecnologia di Snap Bobby Murphy non si è sbilanciato sul futuro commerciale di Pixie: ciò che è certa però, è l’ambizione dell’azienda che alza sempre l’asticella unendo la richiesta degli utenti e le tecnologie più particolari. Indimenticabili i primi occhiali con fotocamera Spectacles nel 2016 ed i nuovi modelli per la realtà aumentata della scorsa primavera. Insomma, il futuro è Snap e forse, anche già il presente.

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