Claudio Baglioni pronto al rush finale per il tour voce e pianoforte “Dodici note Solo”

Il cantautore romano festeggerà il 71 compleanno con il suo spettacolo live e l’amore dei fan che lo hanno sempre seguito in questi lunghi decenni di carriera tra arrivederci, nuove avventure e tanta, tanta, musica

Mercoledì 16 maggio 1951, a Roma, il sole splendeva. Il presidente della Repubblica Italiana era Luigi Einaudi mentre negli Stati Uniti il punto di rifermento era Harry S. Truman con la colonna sonora di “Rose, Rose, I Love You” di Buddy Morrow & His Orchestra. In Italia la splendida Nilla Pizzi ammaliava tutti con “Grazie dei fiori, in un’edizione di Sanremo davvero da record. Guardandosi alle spalle però, forse nessuno avrebbe mai sospettato che in quella giornata apparentemente come tante altre, sarebbe nata una stella della musica e del cantautorato italiano, quella di Claudio Baglioni.

Una splendida carriera iniziata dal lontano 1968 e che ha accompagnato intere generazioni: mamme, nonne, figli, nipoti, tutti unite dalle stupende note trasformate in musica e dalle parole che diventano poesia. Successi incredibili come E tu, Questo piccolo grande amore, Strada Facendo, Sabato Pomeriggio che hanno sancito ricordi, momenti e persino amori. La grande arte di Baglioni non si è mai accontentata, alzando sempre l’asticella lì dove ogni obiettivo veniva raggiunto. Centinaia di tournèe in giro per l’Italia, l’Europa ed il mondo, 40 album pubblicati e nove raccolte: numeri da record, così come l’amore sempre crescente dei suoi fan che non lo hanno mai abbandonato, anche quando ha deciso, più volte, di allontanarsi dai riflettori. Prima la tv, poi l’esperienza Sanremo: un vero artista a 360 gradi che ha deciso di intraprendere, senza paura una nuova ed impegnativa sfida.

Dopo la pandemia covid, programmare dei live era davvero una missione per i più impavidi ma la voglia di tornare a contatto con il pubblico era troppa. Ecco che, in men che non si dica, è nato il tour Dodici note, con dodici date alle Terme di Caracalla a Roma, inizialmente previsto per il 2020, poi rimandato prima nel 2021 e poi al 2022. La strada però è in salita, così come la voglia di farcela: il 4 dicembre 2020, dopo sette anni, ha pubblicato il nuovo album di inediti “In questa storia che è la mia”, affiancata da un’opera-concerto registrata a Roma ed approdata nei migliori cinema italiani. Lo scorso 18 dicembre 2021 ha sancito il ritorno in tv con “Uà – Uomo di varie età”, un emozionante show televisivo al fianco di 60 grandi nomi tra il mondo della musica, dello spettacolo e del cinema italiano. Il momento era quindi perfetto: niente fronzoli ma solo voce e pianoforti per un nuovo tour piano di ben 71 date nei teatri di tutta Italia. Il nome datogli è emblematico: “Dodici Note Solo”, con la prima data al Teatro dell’Opera di Roma il 24 gennaio 2022 e che si concluderà al Teatro San Carlo di Napoli il prossimo 16 maggio, in occasione del 71esimo compleanno di Baglioni.

Ma anche in questo caso, gli imprevisti sono dietro l’angolo: ben tre tappe del tour in programma lunedì 25 aprile al Teatro Lirico di Milano, martedì 26 aprile al Teatro Ponchielli di Cremona e mercoledì 27 aprile al Teatro Verdi di Padova, sono state rimandate per una brutta influenza che ha colpito il cantautore. Niente paura: adesso sta bene ed è prontissimo per calcare i palcoscenici più belli dei restanti Teatri italiani del suo tour. Non male per chi pensava che il successo non potesse mai arrivargli: “Ho sempre pensato che, anche se fosse arrivata la notorietà, sarebbe finita subito. Quando ero piccolo, mio padre era innamorato della boxe e mi portava nelle palestre. Mia madre, invece, voleva che facessi il prete. Tra le due, alla fine, ho fatto il cantautore”, ha dichiarato lo stesso Baglioni a Fabio Fazio, in un’intervista a cuore aperto. I fan e le fan ringraziano, non solo per la scelta ma anche per una vita intera al fianco delle sue magiche poesie. Perché l’amore raccontato da Baglioni è quello indimenticabile delle prime volte, quando la pelle trema e gli occhi luccicano: un costante salto indietro nel tempo, a caccia delle emozioni che solo la musica d’autore sa sempre regalare, proprio quella di Claudio.

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