TikTok da record, il noto social supera se stesso

Tutti i segreti del social media che sta facendo impazzire i più giovani ed inizia ad incuriosire anche i più maturi, tutelando i minori con l’introduzione del tasto “non mi piace”

Trend, balletti, filtri, giochi, consigli, duetti, canzoni, notizie e curiosità: benvenuti nel fantastico mondo di TikTok dove nulla è come sembra ma, sicuramente, vi strapperà un sorriso. Il noto social network cinese, lanciato in origine nel lontano 2016, colleziona incondizionatamente consensi, vantando un passaparola da record. Non è risultata soltanto l’app più scaricata di tutto il 2021 ma anche nei primi mesi del 2022, confermando un’ascesa sempre più convinta ed inarrestabile. Il segreto? Forse è proprio non avere segreti: ogni utente può esprimersi al meglio, giocando sui punti di forza dei fratelli minori Facebook, Twitter, Snapchat ed Instagram e limandone i difetti. È interattivo, immediato, versatile, democratico: insomma, c’è spazio per tutti, personaggi politici, cantanti, star di Hollywood, influencer e calciatori, tutti accomunati dalla stessa voglia di dire qualcosa ad un folto pubblico di curiosi.

Anche i numeri sono ovviamente tutti a favore: TikTok nel primo trimestre del 2022 è stato scaricato ben 175 milioni di volte, con oltre 70 milioni di download nell’App Store ed una crescita dell’11% rispetto al trimestre precedente in Asia, con i restanti download registrati su Google Play Store. Seguono in classifica Instagram, Facebook, Whatsapp e Telegram. Il dato più singolare a riguardo però, proviene dagli USA dove TikTok è risultata la migliore app ogni trimestre a partire dal 2021, superata nel 2020, soltanto da Zoom. Neanche la famiglia Meta è riuscita nell’ardua impresa. L’ascesa quindi, sembra davvero destinata a non fermarsi, nonostante un distacco momentaneo dalla Gen Z dal mondo social. Secondo un recente sondaggio della banca Piper Sandler, solo il 22% degli intervistati di età compresa tra i 7 e i 22 anni ha indicato un social come app preferita, in calo rispetto al 31% nella primavera del 2020. Il motivo risiede nella spiccata voglia di socializzazione all’indomani dell’ammorbidimento delle restrizioni covid, con una precisa riorganizzazione del tempo a discapito dei social ed a vantaggio della condivisione di momenti reali con gli amici.

Tantissimi giovani però, continuano a preferire TikTok ad una bella passeggiata con amici lasciando rigorosamente il telefono in tasca o in borsa. Per tutelare gli utenti fedelissimi, il noto social ha pensato di introdurre il tasto “non mi piace”, con l’opportunità di segnalare interazioni o commenti molesti e non graditi. Una svolta importante alla lotta del cyberbullismo e che non vuole assolutamente demoralizzare i creator: così come accaduto per l’analogo tasto sulla piattaforma Youtube, lo stesso sarà visibile soltanto a colui che avrà condiviso quel contenuto ed a chi ha cliccato il mancato gradimento, mentre gli altri utenti non lo scorgeranno dalla home. Da ottobre a dicembre scorso infatti, TikTok ha rimosso il 14,7% in più di post inerenti molestie e bullismo prima che diventassero virali. È del 10,9% l’aumento della censura per i comportamenti d’odio e del 16,2% per quelli su estremismo violento. In aumento del +7,7% rispetto al trimestre precedente anche le rimozioni per post autolesionisti e che inneggiando ad azioni pericolose come il suicidio. Inoltre, come spiega Cormac Keenan, head of trust & safety di TikTok, il social sta sperimentando anche dei promemoria che guideranno i creator verso le opzioni di filtro, blocco multiplo e cancellazione dei commenti, con la possibilità di decidere chi potrà commentare i contenuti fra “tutti” non disponibile per i minori di 16 anni, “amici” o “nessuno”. Insomma, un atto dovuto per la tutela dei fruitori, dei minori e per la longevità dell’ambitissimo TikTok.

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