I Bitcoin sbarcano in Svizzera come moneta legale: a Lugano nasce il progetto Plan B

Bitcoin Svizzera a Lugano nasce il progetto Plan B

Il Sindaco di Lugano Foletti ed il CTO di Tether Ardoino hanno presentato il progetto di criptovalute nato in soli 4 mesi: coinvolte università, start-up ed aziende per un futuro sempre più ambizioso

Il progresso è una girandola di innovazioni che investono ogni campo, nel quale spesso la realtà supera in tempi molto rapidi anche la più fervida immaginazione, dando spazio a scenari quasi futuristici. Era l’ormai lontano 2009 quando i Bitcoin nacquero dall’ambizione di una mente geniale, che prende il nome dello pseudonimo Satoshi Nakamoto. Questo noto sistema di pagamento valutario internazionale non classificato come moneta ma come una riserva di valore molto flessibile, ha scalato le gerarchie di gradimento di tutto il mondo, creando una vera e propria rete solida, che nell’arco degli anni si è espansa sempre di più.

A rendere ancora più affascinante il mondo delle criptovalute, ci ha pensato il magnate Elon Musk che lo scorso 9 marzo in un enigmatico tweet ha dato un indizio palese sulla vera identità del presunto creatore dei Bitcoin e dello pseudonimo usato, che non sarebbe altro che l’acronimo delle tre aziende SAmsung, TOSHIba, NAKAmichi e MOTOrola. Il momento per portare a galla questa presunta verità non poteva essere migliore: qualche giorno prima e precisamente il 3 marzo infatti, gli stessi hanno fatto il loro ingresso ufficiale in Svizzera come moneta legale. L’ambizioso progetto prende il nome di Plan B e vede tra le sue mission la possibilità di far diventare Lugano la capitale europea delle criptovalute. Bitcoin quindi, diventerà una valuta a corso legale, così come hanno confermato Paolo Ardoino, CTO di Tether USDT in sinergia con il sindaco di Lugano Foletti.

Il progetto è molto intuitivo ed ha visto una grande accelerata a causa della lunga pandemia e del conflitto tra Russia e Ucraina, comprendendo sempre di più l’importanza di una criptovaluta che possa superare anche una fortissima crisi finanziaria globale, a favore di sicurezza e decentralizzazione. Il tutto, con un aumento della ricchezza e dell’economia svizzera. Sarà infatti possibile utilizzare Bitcoin e USDT per acquisti giornalieri nei negozi, ricevere pagamenti, pagare bollette e servizi pubblici. Come ha spiegato lo stesso primo cittadino di Lugano, da novembre a marzo il progetto è andato avanti ed è arrivato nella fase finale, aggiungendo anche delle collaborazioni con le università locali per i CAS di perfezionamento per la programmazione blockchain, con studenti e lavoratori del settore informatico.

Tether inoltre, metterà a disposizione 500 borse di studio, per un progetto che includerà attivamente forza lavoro e prospettive future, con nuove aziende in espansione proprio in Svizzera. Previsti anche incentivi finanziari per le aziende e start-up che utilizzeranno Bitcoin e Tether, espandendolo poi a tutti i servizi cittadini, senza limite massimo degli importi in criptovalute. Un primo passo verso un’Europa votata all’innovazione, pronta a guardare al futuro aprendo sempre di più le proprie prospettive finanziarie, con ambizione e sicurezza, senza mai sottovalutare il grande potenziale dei nuovi strumenti di pagamento. In attesa, ovviamente, di tutte le novità del Bitcoin World Forum che si terrà proprio a Lugano il prossimo Ottobre 2022.

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