Il matrimonio perfetto tra brand e social media

Ecco come le aziende possono crescere ed affermare la propria identità sui social media, dai contenuti interattivi ai feedback passando per il potere dei reels e la diversificazione sulle piattaforme

L’importanza dell’online e dei social media negli ultimi anni è cresciuta a dismisura, diventando non solo un punto di riferimento fondamentale per i fruitori ma in particolar modo per brand ed aziende. I grandi marchi infatti, hanno saputo riconoscere sin da subito l’enorme potenziale del mercato web soprattutto nel biennio di pandemia covid, quando la maggior parte dei servizi essenziali si sono spostati proprio sull’online rendendo semplici e rapide operazioni lunghe e complesse. Per rendere la propria identità precisa, unica e coinvolgente i maggiori brand hanno sposato subito in toto la causa dei social, coinvolgendo gli utenti con processi interattivi sempre nuovi e stimolanti. Se questa strategia di marketing però sembra totalmente vincente, presenta anche numerosi contro. Rendendo costantemente complice il fruitore di scelte e feedback infatti, ci si può condizionare inconsciamente subendo la proverbiale ansia da prestazione e modificando persino le strategie di vendita pattuite. Proprio per un rapporto sano brand-utente sui social, è necessario comprendere precisamente qual è il raggio d’azione che porti vantaggi ad entrambi, che porti ad una crescita sempre maggiore.

Le ricerche condotte da Sprout Social e riportate nel report “Social Index”, indicano un quadro molto chiaro della situazione: l’aumento dei consumatori social rispetto al 2020 fanno parte per il 78% della Gen Z seguiti dal 77% di Millennials, il 75% della Gen X ed il 54% di Baby Boomers. Il 93% ha riconosciuto l’apporto più che concreto e positivo dell’online per l’incremento delle vendite della propria azienda e per il 90% è l’elemento che fa la differenza nel folto mercato competitivo. È impossibile non notare i numeri fortemente crescenti rispetto ai 12 mesi precedenti: la pandemia e le restrizioni imposte infatti, hanno reso ancor più indissolubile il legame tra utenti e social, con il 71% dei consumatori che ha registrato un fortissimo incremento delle ore online proprio nell’ultimo anno. Aumentano gli utenti ed ovviamente anche la concorrenza: la parola d’ordine è personalizzazione, diversificazione, rendendo il proprio prodotto unico, così come la strategia adottata per far sì che venga conosciuto ed acquisito.

I dati raccolti dai brand saranno utilissimi per le aziende, che stileranno un profilo tipo dell’utente in base alla sua fedeltà al marchio, i punti deboli da migliorare e quelli di forza da potenziare, gli elementi di diversificazione rispetto ai competitors, fornendo informazioni preziose sulle loro prossime mosse. In questo caso, sarà proprio l’interazione con i fruitori ad essere un surplus, comprendendone gusti, esigenze ed accogliendo suggerimenti sui contenuti più graditi e la strategia da adottare. I dati raccolti nell’ultimo anno sono chiari: ben 9 consumatori su 10 acquisteranno un brand che già seguono e l’86% sceglierà un particolare marchio già noto rispetto ad uno che non segue sui propri canali social. La piattaforma preferita dai clienti resta ancora Facebook che ne convoglia il 60%, i quali a loro volta vi ritroveranno l’83% delle aziende. Segue Instagram, che precede YouTube, Twitter e LinkedIn. È in crescita la richiesta di profili Pinterest, con Snapchat e TikTok in rapida ascesa.

Ecco che rientrano rapidamente in gioco le aziende e la scelta di puntare la propria strategia marketing sul posizionamento nei vari social network. Gli obiettivi da raggiungere per un brand sono svariati: non solo aumentare le vendite tramite i propri canali online ma per il 58% aumentare anche l’identità del marchio e per il 41% coinvolgere la propria community ampliandola sempre di più, come conferma invece il 35% delle aziende. La creazione specifica di contenuti farà la differenza: quelli che catturano maggiormente l’attenzione dei fruitori sono i video, brevi ma con un messaggio preciso, virale e coinvolgente, capace di fidelizzare ancor di più coloro che seguono il brand e rendersi indimenticabili per i neoseguaci. Molto spesso, le aziende prediligono immagini con dei link ipertestuali da allegare: solo il 14% dei post di Facebook, l’11% dei post d’Instagram e il 5% dei post di Twitter include contenuti video puri. Utilissimi i Reels, capaci di attrarre immediatamente il fruitore in pochi secondi, con un altissimo appeal e viralità.

Molto efficace anche il formato image, che permette un’interazione immediata, curiosando semplicemente nella propria home. I social che rappresentano al meglio questa strategia di marketing sono Pinterest seguito dal 20% degli utenti ed Instagram, che vede il piazzamento social dell’87% dei brand. In entrambi, c’è la possibilità di inserire sul profilo la sezione shopping e collegarvi un link esterno, per velocizzare l’acquisto dei prodotti, in sinergia con numerose promozioni e bonus dedicati. Non solo immagini e video accattivanti ma anche testi, caption e parole di valore, in linea con l’identità del marchio e con la sua mission, convogliando informazioni e contenuti. Il 53% dei consumatori infatti, segue le pagine di un brand sui social per conoscere nuovi prodotti, il 52% per rimanere aggiornato sulle novità ed il 39% si aspetta contenuti unici e memorabili.

Ultimi ma non per importanza, i feedback social: l’88% dei consumatori acquista un prodotto proprio dopo aver letto le recensioni di altri clienti affini online ed il 31% degli utenti lascia proprio sui social il suo feedback sull’esperienza avuta con un brand. Anche in questo caso sarà importantissima l’interazione da parte delle aziende: un cliente coccolato ed ascoltato sarà maggiormente soddisfatto anche nel caso di problematiche rilevate, con una crescente propensione a non abbandonare un brand che lo faccia sentire parte integrante di un progetto. Se lo stesso avrà persino nelle vicinanze un negozio fisico, sarà anch’esso a beneficiarne, con un aumento esponenziale dei clienti attratti dai suoi contenuti social. L’analisi dei dati da parte delle aziende infatti, permette la precisa misurazione del ROI, acronimo di come Return on Investment, ossia l’efficienza economica portata dalle precise scelte di marketing. Soltanto in questo modo un brand potrà crescere sul mercato online sbaragliando la concorrenza e creando una rete di utenti reali, sempre più curiosi e fidelizzati dai prodotti specifici offerti nel grande mare del web.

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