Tutti i segreti del grande successo di Spotify

Tutti i segreti del grande successo di Spotify: spazio ai podcast ed a playlist innovative per un’esperienza sempre più personalizzata, creativa ed hyperlocal

Con 381 milioni di utenti su 178 paesi complessivi, il servizio musicale di origini svedesi ha raggiunto un pubblico sempre più vasto puntando sulle playlist personalizzate e su una grandissima varietà di podcast illimitati

Accompagna le nostre giornate migliorandone l’umore, sposandosi sinergicamente con ogni stato d’animo e c’è persino una corrente di pensiero che attesta che già nel grembo materno si è sensibili a suoni e rumori. E’ davvero difficile immaginare una vita senza musica, fedele compagna di ogni momento, colonna sonora di storie d’amore, delusioni e giornate da ricordare. E’ aggregazione, valvola di sfogo, argomento di discussione e, con il passare dei decenni, è diventata sempre più a portata di fruitore. Dal giradischi passando per la radio e persino il walkman: adesso invece, basta un click per avere centinaia di playlist a disposizione e dal 2008 è tutto convogliato in una sola app che ha spopolato in pochissimi mesi. Parliamo di Spotify, che ha completamente mutato il modo di ascoltare e fruire musica. Per i pochissimi che ancora non la conoscessero, si tratta di un servizio musicale di origini svedesi, che offre lo streaming on demand di un’enorme selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, suddivise in categorie precise ed in base al gusto dell’ascoltatore.

Spotify è disponibile in versione gratuita ed a pagamento in tutto il Mondo con 381 milioni di utenti su 178 paesi complessivi, disponibile per dispositivi mobili, tablet, pc ed ogni tipo di supporto. Comprende la modalità Free, già disponibile al momento della sottoscrizione del servizio accedendo con un account Facebook o Spotify, che offre una quantità illimitata di musica alternata a pubblicità e la possibilità degli skip sei volte in un’ora. A pagamento invece la modalità Premium, che consente di ascoltare musica senza interruzioni pubblicitarie ed accedere ad ulteriori funzioni come lo streaming con maggiore bitrate, l’accesso offline ed alle applicazioni. Il suo immenso successo deriva dalle grandi innovazioni che ha apportato: salvare in un’unica playlist i brani preferiti, aggiungere podcast illimitati, dividerli secondo generi e gusti per un meltin’ pot di esperienze personalizzate. I punti di forza sono l’audio senza limiti ed i podcast, che hanno offerto una spinta per una crescita dell’interesse sempre maggiore, puntando sui concetti di discovery e personalization. Ma non solo: a completare il trittico la neonata ubiquity, ossia la possibilità di fruizione su più device contemporaneamente senza soluzione di continuità.

I numeri sempre crescenti sono solo una spinta per l’azienda a migliorarsi sempre di più: merito dei 3 milioni di titoli disponibili, +160% rispetto all’inizio del 2020. Contenuti evergreen ma anche originali, che cavalcano l’onda degli eventi più amati. In Italia ha spopolato lo scorso anno l’hub editoriale Sanremo 2021, contenente 6 playlist diverse e un podcast, il primo original Spotify in Italia, in collaborazione con i the Jackal dal titolo “Tutto Sanremo ma dura meno”. E’ stato il più ascoltato in Italia per un mese e la playlist con le canzoni in gara ha chiuso terza nella classifica delle più ascoltate al mondo durante la settimana di riferimento del festival. Per l’occasione, è stato creato anche uno spot senza attori e comparse ma solo con un claim di richiamo al brand ed all’app: “Dopo averlo guardato, inizia ad ascoltarlo”. Un successo preannunciato, che non ha deluso le aspettative. Servizi on line ed off line quindi, che non devono necessariamente escludersi l’un l’altro ma fondersi in base alle esigenze. Frequenti e super appetibili le incursioni nel panorama media più classico come TV e Radio, puntando molto sul digital e le esperienze in-app. Molto nota la campagna televisiva lanciata da Spotify “Only You” che celebra lo stile ed il gusto unico dei fruitori, lanciata durante l’Europeo dello scorso anno, con colonna sonora “Un’estate italiana”, il celebre brano del Mondiale 1990 in Italia e che rimandava ad una playlist dedicata dal titolo “Notti magiche”. La mission era allargare la propria fascia di utenti, sulla scia della sinergia della musica con i momenti indimenticabili della nostra vita, come quelli legati agli eventi sportivi…e proprio alla vittoria di un Campionato Europeo. Detto fatto.

Un altro dato davvero incredibile, riguarda l’evoluzione di Spotify durante la pandemia. Con una vera crisi di astinenza da musica, in particolar modo per i più giovani impossibilitati a presenziare a live e concerti, la fruizione dei brani durante tutto l’arco della giornata è diventato un bisogno primario, osservando un aumento importante di engagement sulla piattaforma proprio nel 2020. Su questa importante scia, i podcast hanno registrato numeri in forte crescita nell’ultimo biennio, dedicati agli argomenti più disparati: dalla religione al supporto psicologico fino alla cultura passando per audiolibri, documentari ed interviste. Lo stesso pubblico si è fidelizzato, mantenendo il ritmo di ascolto anche quando le restrizioni della pandemia sono fortemente diminuite. I dati raccolti da Spotify hanno registrato un ottimo 25% di utenti che ascolta podcast in maniera regolare stimati in ben 90 milioni, con ore dedicate raddoppiate già nel 2020. Per ringraziare quella fetta di pubblico fidelizzata durante le due fasi del lockdown, Spotify Italia ha ideato la campagna Wrapped con l’hashtag #graziebalconi e la consegna di speciali striscioni personalizzati ai fruitori più fedeli.

Parlavamo di ubiquità, ampia ricerca e personalizzazione: è proprio quest’ultimo l’elemento più amato dagli ascoltatori, in un’epoca dove l’unicità fa la differenza nell’entropia di offerta disponibile. I sistemi di automation di Spotify sono content based e mirano ad offrire un prodotto estremamente personalizzato ad ogni utente, sia in termini di contenuto che di comunicazione, allertando i fan di un artista alla creazione di contenuti nuovi sulla piattaforma. Sarà proprio l’utente a scegliere la forma di comunicazione preferita e non invasiva, tra notifiche push, messaggi in app o email, definendo sempre di più il concetto di community. E’ proprio per questa ragione, che resta indispensabile la sinergia con gli altri social come TikTok ed Instagram, pubblicando contenuti stimolanti e crossmediali, sempre hyperlocal. Appassionati di musica e cittadini del mondo, uniti dalle melodie universali che smuovono emozioni e cuori che battono sempre alla stessa frequenza, rigorosamente quella di Spotify.

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