Instagram, la guida su come ampliare la propria community

Caption originali, formati versatili e precisi, hashtag mirati e sponsorizzate con influencer noti: il ventaglio di possibilità che offre Instagram è infinito per ampliare il proprio pubblico fidelizzando sempre più gli utenti nella promozione di un brand vincente

Più specifico di Facebook, più versatile di Twitter e più completo persino di Youtube: Instagram è tra i social media più amati da ogni generazione di utenti che lo utilizza per promuovere il proprio brand, intrattenersi, ampliare la community, pubblicizzare un business, restare in contatto con gli amici e persino con i personaggi del mondo dello spettacolo. Live, gallery, foto, shopping on line, chat, reel, video ed la Instagram tv: i formati supportati sono i più svariati, così come le possibilità di utilizzo di una piattaforma che nel tempo gioca con se stessa nell’esigere sempre di più, raggiungendo obiettivi ambiziosi e ponendosene di nuovi sempre più importanti.

Con il 67% degli utenti attivi online iscritti, Instagram rappresenta uno strumento importantissimo per le strategie marketing dei maggiori brand internazionali e nazionali. Ogni passo però, può essere importante per radicarne punti di forza ma potrebbe rappresentare anche un passo falso che induce i follower a scegliere i competitor. Ecco perché bisogna avere le idee molto chiare su come costruire, raggiungere ed ampliare un pubblico di utenti attivi, fidelizzati a seguire il marchio in ogni suo passo ed evoluzione. Non solo un piano strategico preciso ma è necessario affidarsi a numerosi accorgimenti per fare la differenza.

Tra i primi consigli da seguire per ampliare il proprio pubblico su Instagram, è convertire l’account in business o creator. Il procedimento è davvero molto semplice, basta consultare le impostazioni del profilo personale, nella voce account, mutandone così la tipologia. Visivamente, resterà tutto immutato nella home page, innestando dei dati statistici fondamentali per capire abitudini e preferenze dei follower. Un aiuto importante è rappresentato dagli insights, che permettono di scoprire maggiori informazioni sui dati demografici e sulle azioni specifiche del pubblico, come scoprire l’orario perfetto nel quale gradisce maggiormente i nuovi contenuti. Nel caso si tratti di un profilo di un brand inoltre, è importante creare uno shopping on line, con prodotti da sfogliare in un click ed i prezzi consultabili già in piattaforma, molto più intuitiva rispetto ad tradizione shopping on line di richiamo del sito tradizionale del marchio.

Per avere un pubblico specifico, bisogna perseguire una mission ugualmente precisa e chiara: il primo step è creare un identikit dell’utente medio, delle sue preferenze in base alle strategie aziendali. In questo, la biografia del profilo è un biglietto da visita fondamentale: è preferito un testo originale, personalizzato, conciso e con un messaggio che arrivi forte e chiaro ai fruitori, che possa attirarli con uno sguardo. Un surplus potrebbe essere una frase chiave ricorrente ed un hashtag riconoscibile, così come una griglia curata con colori di richiamo che creino subito empatia e sinergia con i follower. Stesso discorso anche per la foto profilo, d’impatto e delle giuste proporzioni, utilizzando il formato 320×320 anche per il logo del brand, circolare nella parte alta del profilo. Parlavamo di formati: come dicevamo all’inizio, Instagram è il social media più versatile. E’ importantissimo quindi alternare contenuti che possano fidelizzare l’utente, invogliandolo a tornare più volte sul profilo di riferimento, sempre per un lasso di tempo maggiore. Reel, video, caroselli, foto e animazioni per le campagne e le sponsorizzate del brand.

Sfatiamo intanto un falso mito, quello degli hashtag: non è mai produttivo abusarne bensì sceglierne da un minimo di 5 ad un massimo di 10 di riferimento per creare la propria nicchia e rendersi più facilmente rintracciabili, senza perdersi nell’etere. Controproducente utilizzarne nel massimo di 30: il post infatti, potrebbe essere tacciato di spam. Importante controllare anche la lista di hashtag bannati dall’app, come quelli che solitamente invogliano ad un’azione come like o follow. Di fondamentale importanza l’interazione, sia per invogliare l’algoritmo Instagram a premiare il profilo, sia per lanciare un messaggio importante agli utenti come presenza e serietà. Commentare i post di altri utenti, rispondere sempre alle domande, creare stories, sondaggi, dare spazio ai consigli dei follower individuandone i gusti e le preferenze, facendoli sentire parte integrante del progetto. Parlavamo delle stories e del loro potere enorme nel mondo Instagram: in un lasso di tempo davvero rapido, hanno acquistato grande coinvolgimento, molto più seguite dei post tradizionali. Il segreto è la rapidità e l’originalità: 15 secondi è un lasso di tempo sufficiente per raccontare un po’ di sé e del proprio brand, lasciando immergere l’utente nella quotidianità e nelle radici di un prodotto, accompagnandolo durante tutta la giornata.

La curiosità, un altro elemento fondamentale su Instagram. Come spesso si ripete, anche sui social bisogna creare hype, aspettativa. Ed ovviamente la stessa, non deve essere disattesa. Uno strumento molto utile è il countdown prima di una diretta o che precede un evento importante, un piccolo spoiler che possa incuriosire l’utente e spingerlo a ritornare più volte, dimenticando di tutti gli altri profili simili. A dare una spinta fondamentale anche le caption: scrivere una didascalia d’impatto accompagnandola ad un post, una story o un video fa la differenza nel mare di competitor.

Infine, uno slancio di furbizia: i social media non sono mai interamente gratuiti e godono di nuovi strumenti che con un incentivo economico più o meno importante, possono ampliare in poche mosse gli account da raggiungere. Ads e sponsorizzate temporizzate a pagamento, scegliendo il target di riferimento: fascia d’età, provenienza, interessi specifici, posizionamento nell’app per mostrare i propri contenuti ad un pubblico potenzialmente interessato al primo sguardo. Se c’è un budget da investire, è giusto coinvolgere anche i cari e “vecchi” influencer: micro o macro in base al piano strategico a disposizione, radicando il brand e donandogli una veste ancor più ampia, che possa coinvolgere subito nuovi utenti già fidelizzati al volto di riferimento. Con l’introduzione della possibilità del link esterno diretto anche nelle stories inoltre, si ha la possibilità di monitorare le visite al sito web e agli acquisti generati dalla campagna dedicata. Un ventaglio immenso di possibilità che l’immenso popolo di Instagram ben conosce tra mutazioni e progresso, per valorizzare un brand e catturare così sempre più pubblico, con una strategia personalizzata ma sempre vincente.

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