Il fascino del Metaverso non è poi così lontano: già a ruba i terreni virtuali

Metavero terreni virtuali 3D

La realtà virtuale in 3D cresce di pari passo con il business dei terreni: dai quartieri più esclusivi fino ad una fedele riproduzione di Las Vegas, tutti sono disposti a pagare cifre esorbitanti per investire su un terreno nell’infinito Metaverso

Alzi la mano chi non abbia mai sognato un universo parallelo, dove poter condurre una vita incline ai propri interessi, con la leggerezza della presenza di un avatar a propria immagine e somiglianza. Alzi ancora la mano chi non abbia mai sperimentato questa ebrezza primitiva negli anni 2000 con The Sims, videogioco ispirato proprio alla realtà virtuale ma fatto di tanta quotidianità. Ebbene sì, a circa 22 anni di distanza, il mondo si prepara ad una grandissima rivoluzione, quella del Metaverso. Pioniere e visionario come sempre lo è stato il creatore di Facebook Mark Zuckerberg che, poco più di un mese fa, ha mutato lo storico nome del più noto social network in Meta, dal greco “oltre”. Eh sì, perché l’universo e la rete, così come li abbiamo sempre intesi, presto muteranno senza appello: secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, sarà possibile vivere un’esperienza immersiva in 3D anziché guardarla, soltanto con l’uso di una strumentazione dedicata e di un avatar.

Il momento del cambiamento è più vicino del previsto: il Metaverso già esiste e persino si celebrano matrimoni, riti religiosi, feste, shopping, cene e tutto ciò che potrebbe verificarsi in un mondo parallelo. Non esiste ancora una regolamentazione ben precisa eppure è caccia al terreno, rigorosamente virtuale ed in 3D, dove acquistare una casa ovviamente virtuale. Prima domanda lecita: qual è il metodo di pagamento?  Le blockchain trovano applicazioni in svariati ambiti, con la creazione, vendita e cessione di beni che possono trasformarsi in guadagno e lavoro virtuale. La caratteristica principale è l’esistenza degli stessi sia nel Metaverso che nella realtà grazie ad alcuni smart contract che consentono agli utenti di averne il controllo. In sinergia operano i ledger distribuiti che danno la sicurezza che i propri beni non possano essere rubati, utilizzandoli anche nella vita reale. Secondo OVR, l’app mobile italiana collegata al mondo della blockchain, un terreno virtuale di alto livello è stato ad esempio venduto per 38.6159 ETH ossia circa 106.960 dollari, situato sulla Torre Eiffel tramite la piattaforma OpenSea. I terreni in vendita vengono chiamati OVLand ed in soli pochi mesi l’azienda ha venduto spazi virtuali per circa 260.000 NFT a soli 5.000 visitatori al giorno. Nei primi sei mesi del 2021, secondo le stime di Reuters, si è assistito alla vendita di circa 37.000 NFT con un incremento del settore di 2,5 miliardi di dollari. Non male come inizio.

Come nella vita reale, anche nel Metaverso sono proprio i terreni i beni più richiesti. Sciorinando un po’ di numeri per capirne la stima, nel giugno 2021 ben nove terreni virtuali sono stati venduti al prezzo record di circa 1,5 milioni di dollari. Nello stesso periodo, Boson ha annunciato che avrebbe acquistato beni immobili virtuali nel sobborgo di Vegas di Decentraland al modico prezzo di 704.000 dollari, con l’intento di creare il primo centro commerciale virtuale. Restando nel periodo più recente, a luglio la primatista The Sandbox ha venduto un terreno virtuale con una superficie di oltre 5,3 milioni di metri quadrati al prezzo di quasi 880.000 dollari.

Il valore dei terreni deriva dall’appartenenza in un particolare quartiere del Metaverso: ad esempio a Decentraland vi sono zone a tema come Genesis Plaza nota per gli eventi, Vegas City che riproduce fedelmente Las Vegas, Fashion Street con i brand di moda di lusso e Festival Land, la città delle feste. The Sandbox, invece è tra le maggiori candidate come luogo di intrattenimento dove i grandi brand sono in partnership con i personaggi famosi per incontrare virtualmente i propri fan e fornire interazioni tra cui giochi e concerti. Insomma, così come nella vita reale, ruota tutto intorno al valore di ciò che circonda il terreno. Tanti sono gli interrogativi da porsi ma una cosa è certa: il futuro passa per il Metaverso.

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