Esports e videogames, il trionfo della strategia multichannel

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Non solo nerd e gamers professionisti ma anche intere famiglie e donne di età adulta: il mondo dei videogame ha saputo attrarre un’ampia e nuova fetta di pubblico pronta a non abbandonarlo tra divertimento e interazione

Negli ultimi due anni, il mondo, inconsapevolmente, ha subìto dei fortissimi cambiamenti. Non solo l’incertezza del presente e del futuro, influenzati dall’improvvisa pandemia ma ancor di più l’impossibilità di trascorrere il tempo così come eravamo abituati. Giorni, settimane e mesi tra le mura domestiche, con il virtuale che ha dato una spinta significativa alle mutazioni del mondo dell’intrattenimento. La pandemia covid-19 ha infatti concesso la possibilità di accedere a mondi paralleli soltanto con l’accensione di un computer, uno smartphone, una console, dimenticando per un attimo i problemi. E’ per questo che gli eSports hanno registrato una significativa svolta commerciale durante tutto il lockdown, abbracciando un pubblico sempre più vasto. Ad affiancare nerd e gamers professionisti, anche donne di età adulta che mai si erano approcciate con i videogames ed intere famiglie che condividevano dei momenti di divertimento e spensieratezza.

Esports e Gaming: l’espansione su Twitch e Youtube

Non solo videogame ed Esports nel senso più stretto: l’industria del gaming ha capito bene come ampliarsi, abbracciando anche altre piattaforme come Twitch e Youtube con tutorial, reaction e commenti. Durante il lockdown però, un settore in particolare ha subìto un’incredibile impennata: è quello dei giochi d’azzardo tramite casinò online italiani e europei, che ha registrato l’iscrizione di migliaia di nuovi utenti. Stesso discorso vale per il mobile che sponsorizza eGames freemium, con la possibilità di testare la versione base, per poi esserne quasi assuefatti ed esigere quella a pagamento. I più amati restano però i classici eSports, capaci di coinvolgere una fetta di pubblico davvero vasta, eterogenea e che entra in contatto con il multichannel. Scelte ancora eterogenee invece, per quanto riguarda la modalità di gaming: prende sempre più piede il servizio Cloud con il quale il giocatore può utilizzare il cellulare come console con una spesa molto contenuta. A completare il tutto, le novità della consolle fisica, comparto che tiene il colpo nonostante le grandissime evoluzioni del virtuale. Anche i giochi da e con PC non sono assolutamente dimenticati, rappresentando il reparto che porta ancora più lucro, con più di 30 miliardi di introiti previsti entro i prossimi 24 mesi.

Target e Tips

Parlavamo delle evoluzioni del pubblico. Già prima della pandemia, si era registrato un incremento degli appassionati agli eSports di circa 500 milioni di nuovi giocatori, composti dal 60% di donne delle quali il 30% ha meno di 25 anni. Anche in questo aspetto, c’è stato un cambiamento radicale, abbracciando numerose fasce d’età ed incrementandone l’età media. A fare la differenza è il concetto di social gaming, la possibilità di connessione simultanea con i giocatori di tutto il mondo. Si inizia da watchers con video e tutorial sulle piattaforme più disparate, fino a ben 16 ore a settimana per giocare direttamente al videogioco ed altre 10 per fruire contenuti affini.

I tips della magnifica evoluzione del mondo eSports sono quindi interconnessione digitale, ancor meglio se con la semplicità e la velocità di uno smartphone, la possibilità del social gaming collegandosi con utenti di tutto il mondo, l’analisi dei dati del pubblico con i suoi comportamenti e la conoscenza dello stesso, per poter prevenire le mosse del futuro. E’ proprio su quest’ultimo fattore che da tempo lavorano le big industries, raccogliendo dati e mappandoli con l’aiuto di un cloud. E’ il lavoro di multinazionali quali Microsoft e Sony, nomi sempre al vertice per le console, mentre Apple, Google, Amazon e persino recentemente Netflix hanno puntato sul cloud per il gioco online.

Strategie marketing eSports

Importantissima infine, la strategia di marketing per diversificare le piattaforme ed i supporti: su Twitch e YouTube ad esempio, l’appassionato diventerà watcher, approfondendo i contenuti con tutorial e video. Per far sì che la visione sia continuativa, è necessario introdurre contenuti fluidi senza interrompere le nozioni, per far sì che vengano accettate di buon grado. Molto spesso, all’interno del mobile gaming è persino presente un annuncio pubblicitario che sblocchi livelli o regali, costringendo l’utente a guardarla preferendola al pagamento degli stessi. Il mondo Gaming diventa così sempre più un’industria che valorizza un brand, con un melting pot di elementi: fashion gaming, influencer, product placement e sponsor, per far brillare un settore scelto da molti ed in continua evoluzione.

Leggi anche: Fashion Gaming: tutti i brand di lusso che uniscono Esports e moda

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