YouTube contro l’odio ed il bullismo: bannati i “non mi piace”

Youtube elimina i dislike dai video caricati sulla piattaforma

YouTube contro l’odio ed il bullismo, in arrivo una grande novità: nascosto il numero dei “non mi piace” dei video per uno spazio sempre più inclusivo

Il mondo dei social network è in continua evoluzione e ben lo sanno i creator che, in questi ultimi 12 mesi, hanno affrontato numerosi cambiamenti. La più recente riguarda YouTube ed è stata ufficializzata proprio in settimana: la storica piattaforma dedicata ai video e nata nell’ormai lontano 2005, sta per abbracciare una svolta doverosapolitically correct”. Infatti, saranno nascosti i “non mi piace” dei video presenti sui canali, rendendone private la visualizzazione ed il conteggio.

Un occhio strizzato alla privacy ma soprattutto alla piaga degli haters che continua a flagellare il web. Da numerose analisi condotte infatti, è emerso che in molti casi il dislike non è un metodo semplice ed istantaneo per indirizzare i contenuti graditi sulla propria homepage, bensì una strategia per influenzare l’altrui pensiero verso contenuti da prendere di mira per i motivi più disparati. Proprio per questa ragione, l’icona del “non mi piace” non sparirà: sarà soltanto il numero degli stessi ad esser concesso esclusivamente al creator.

Il marchio, di proprietà di Google infatti, vuole rendere i contenuti fruibili a tutti, in uno spazio libero e senza mancanza di rispetto, dando più spazio ai gruppi inclusivi e non a quelli esclusivi, facendo sentire i videomaker sempre liberi di decidere cosa pubblicare, nella maggiore e totale tutela.

Non solo Youtube: le altre decisioni storiche

YouTube non è la prima piattaforma social che prende una decisione drastica del genere: in questo, Instagram è stata visionaria già a maggio, introducendo la possibilità di nascondere il numero dei “Mi piace” dei contenuti dei creator, dando più spazio così al feedback in base alla qualità e non alla quantità delle reazioni ricevute. Insomma, un gesto semplice per un messaggio forte, così come conferma il team di YouTube, che vuole assolutamente distanziarsi da qualunque tipo di campagna di odio e bullismo contro gli utenti, utilizzando proprio l’ormai noto pollice in giù.

Per averne un riscontro fattivo, sono stati condotti dal team numerosi test: nei primi risultati, è emerso che le modifiche hanno reso le persone meno propense a cliccare il pulsante non mi piace di un video per aumentarne il conteggio. Una tutela non solo per i creator più noti ma soprattutto per quelli che vogliono emergere, spesso zittiti proprio dai competitor e dalle loro strategie.

Il paradosso è però dietro l’angolo: il post di YouTube che annuncia la novità dei conteggi dei “non mi piace” nascosti, è stato a sua volta non apprezzato da più di 35.000 persone, più del quadruplo dei “mi piace”. In molti infatti, hanno persino accusato il colosso YouTube di censura e protezione dei grandi marchi e inserzionisti: nulla di tutto ciò, a confronto del significato ideologico di un pollice che punta in alto o in basso, deciso soltanto dal gusto soggettivo degli utenti, che non potranno mai influenzare però, quello oggettivo della società.

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