Fashion Gaming: tutti i brand di lusso che uniscono Esports e moda

Fashion Gaming : tutti i brand italiani che hanno introdotto il gaming nella loro offerta

Se c’è un assunto che abbiamo imparato durante la pandemia covid che ha improvvisamente investito tutto il mondo, è che stando seduti a casa, comodamente sul proprio divano, è possibile fare cose impensabili. Forse davvero tutto, ancor più considerando le continue evoluzioni del mercato dell’online degli ultimi 24 mesi.

Lì dove i negozi fisici non potevano arrivare, correva in aiuto il mondo virtuale, fatto di virtual shop ed impagabili esperienze customizzate. Un vero e proprio mantra per le fashion addicts, che hanno scoperto nel web una forma di creatività e salvezza. Proprio il mondo della moda ha dovuto reinventarsi, adattarsi, evolversi, alla ricerca di una domanda sempre crescente e di un’offerta che spesso non riusciva a stare al passo con i tempi.

Dicevamo tanto tempo a casa, tanto tempo sul divano, trascorso con lo smartphone e con gli esports, che hanno avuto sempre più spazio nelle case degli utenti di tutto il mondo. Comodi, rapidi, dal grande intrattenimento, diventanti persino nel maggio 2020 disciplina sportiva riconosciuta, a costo zero, così come la fatica di praticarli rispetto ad uno sport tradizionale. Si parla persino di uno spazio nelle prossime discipline olimpiche del 2024.

Quando però, si abbracciano due settori che, superficialmente, sembrano agli antipodi, i fuochi d’artificio che ne scaturiscono lasciano davvero tutti a bocca aperta. E’ quello che è accaduto con la nascita del Fashion Gaming, che unisce al meglio l’esigenza dell’esperienza brand di lusso con gli esports, unendoli in una fantastica realtà virtuale che veicoli al contempo, engagement e pubblicità.

Tra i brand di lusso che hanno sposato in pieno il Fashion Gaming, figura in cima alla lista Louis Vuitton, con l’app “Louise: the game”. Il giocatore, nei panni della mascotte Vivienne, dovrà affrontare varie prove in una realtà virtuale collegata con la storia del brand.

Diversa l’esperienza di Gucci in collaborazione con i mondi virtuali di Roblox, dando vita ad un’esperienza interattiva con la possibilità di uno shop on line dedicato e personalizzato. Un passo avanti invece Vogue, in un mondo virtuale dedicato alla moda da esplorare con l’avatar della top model Gigi Hadid. La stessa deve superare una serie di missioni, avvalendosi di magici outfit che può ricreare grazie al suo guardaroba rigorosamente di lusso.

Pubblicizzato da Nintendo invece, l’e-game ideato da Valentino e dal nome Animal Crossing: New Horizons, che ha ottenuto grandissimo successo soprattutto durante i lockdown mondiali. La realtà virtuale riproduce isole deserti e quartieri da abitare, facendo shopping di capi must della Maison e dedicandosi al giardinaggio o alle attività della quotidianità.

Sulla falsa riga anche Burberry con il suo gioco B-Surf ambientato sulle più belle spiagge: particolare la versione multiplayer, con la possibilità di interagire con gli utenti di tutto il mondo.

A chiudere questa carrellata Balenciaga, con un gioco ambientato nel futuro con il quale ha presentato l’ultima collezione di dicembre ed il marchio low cost Pull&Bear che ha festeggiato i 30 anni con un videogame classico, in stile Zelda e Mario Bros…ma con tantissimi orsetti.

Il mondo fashion gaming ha coinvolto anche la più grande influencer mondiale, Chiara Ferragni e l’omonimo brand, insieme alla sua cagnolina: Rescue Matilda il gioco ideato, stile videogiochi anni ’90, nel quale bisogna salvare la sua fida compagna di sempre, superando alcune prove.

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