Luci e ombre dell’Ispirazione Digitale

inspirational festival

Ancora un anno (e ora sono passati 5), il meglio della pubblicità, della comunicazione e del marketing digitale spagnoli si sono uniti in una nuova edizione dell’Inspirational Festival. Un festival pubblicitario, che pur essendo giovane, comincia a prendere forza, trainato dalla crescita del settore, che con il 15,6% sfiora il 2° per investimento, secondo i dati IAB.

Per due giorni, i quasi mille partecipanti hanno potuto assistere a keynote e workshop di grandi figure del settore e professionisti emergenti. Tra tutte le presentazioni, vorrei evidenziare 3:

  1. L’imbattibile messa in scena di Sonic Motion a cura del sempre innovativo DoubleYou, un esempio in più che un’agenzia pubblicitaria deve dare libero sfogo alle proprie idee e sperimentare per stare al passo con il canone.
  2. L’improvvisata “conferenza stampa” di Sir Martin Sorrell, che, come un torero con la portagayola, riceveva domande dal pubblico senza altro aiuto che la sua arguzia e la sua voce.
  3. L’interessante (e sempre più prossimo alla fine) dibattito tra una visione più commerciale della pubblicità (ads), e una concezione che nasce dall’utilità meno invasiva per l’utente (app) , portata sul campo di battaglia del mobile marketing, con la presenza del nostro caro Sixto Arias, sempre così loquace e tagliente nei suoi commenti.

Tre posizioni da cui trarre 3 degli apprendimenti più importanti del settore: impegno per il talento e l’innovazione, un approccio alla comunicazione sempre più personale alla ricerca di “engagement” e una proposta di prodotto incentrata sull’utilità per l’utente.

Tuttavia, e in controtendenza negativa, la coincidenza di data e città di celebrazione con FICOD ha segnato a mio avviso parte dell’evento, sia in termini di affluenza che di richiesta di qualità da parte dei partecipanti. Non sono stati pochi quelli che hanno manifestato il loro malcontento su Internet, vuoi per la limitazione delle botteghe artigiane a 50 persone, vuoi per il ritmo di alcune presentazioni, la cui conversazione su Twitter è stata amplificata, incoraggiata da dati e cifre così utili in giorno per giorno ma da tutti noto, facendo valere il detto “in casa del fabbro, cucchiaio di legno”.

E, naturalmente, i premi …

I veri protagonisti del festival e la sua ragion d’essere. Ma non vorrei fermarmi ed esporre ciascuno dei vincitori. Vi invito meglio a conoscere i finalisti: la short list del festival poiché sembrano tutte grandi campagne meritevoli di riconoscimento.

Tuttavia, oltre a valutare i risultati e analizzare le tendenze, è quantomeno scioccante che le categorie di e-mail marketing e advergaming siano state finalmente abbandonate. La fine della posta elettronica come sostengono alcuni guru? Onestamente non la penso così.

Secondo me, e tornando un po’ indietro nello stesso post, è stata la mancanza di innovazione e una proposta davvero creativa che coprisse un bisogno reale che ha motivato sia l’e-mail che l’advergaming ad essere offuscati in questa edizione. Entrambi i canali si sono rivelati un supporto efficace se utilizzati correttamente e sono certo che nelle prossime edizioni le agenzie digitali ci sorprenderanno ancora con proposte rischiose e interessanti.

Ti piace? Condividi con i tuoi amici
Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on telegram
Telegram
Share on pinterest
Pinterest
Share on reddit
Reddit